simbolo movimento

6 giugno 2013

Comunicato Stampa n.3

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Il Movimento 5 Stelle di Fermo esprime opposizione al taglio indiscriminato delle classi e dei posti di lavoro a livello locale e nazionale in tutti gli ordini della scuola.

questo a causa delle controriforme di politica scolastica messe in atto dai governi di destra e di sinistra dalla fine degli anni ottanta fino al governo Monti, che hanno mirato allo smantellamento della scuola pubblica in nome di una presunte compatibilità economica,

Di conseguenza nella nostra città il Movimento sostiene la protesta degli alunni iscritti alle classi prime del Liceo Classico e a quella contro il rischio di soppressione di una classe nella scuola media Leonardo Da Vinci con la presenza in entrambe di alunni diversamente abili.

 

Sembra impossibile a noi cittadini, che tutto ciò avvenga in virtù di una autonomia scolastica che dovrebbe tutelare la qualità dell’offerta formativa centrata sulle esigenze di tutti gli alunni e per giunta in presenza di rappresentanti sindacali.

Gli alunni , insieme ai genitori spesso debbono mobilitarsi con forme di protesta dopo che le decisioni a loro danno sono piovute dall’alto nella sovrapposizione di ruoli, contraddizioni di poteri e funzioni che interpretano a ribasso normative e circolari complicando lo spazio dei diritto e dell’agire democratico.

Se a questo si aggiunge, la non chiara e scarsa informazione dirigenziale , si può capire perché gli alunni interessati sono soli a protestare di fronte al portone del Classico!?

E se la politica locale è complice delle politiche nazionali può accadere che le manifestazioni nazionali degli studenti fatte nel 2012 per protestare proprio contro i tagli e a difesa e a difesa della scuola pubblica possono essere confinate al Girfalco come avvenuto vicino al monumento ai Caduti.

Né si possono risolvere i problemi con la ricerca di capri espiatori scaricando le presunte responsabilità di quanto accade sulle antiche rivalità tra in Distretto Scolastico di Ascoli Piceno e la Provincia di Fermo, come indica alla stampa l’assessore alla cultura Peppino Bondonno.

Eppure gli studenti continuando a vivere i disagi quotidianamente sulla propria pelle chiedono attraverso le loro manifestazioni di protesta, cose chiare e reali che potrebbero coinvolgere le parti che sanno.

Gli stessi non accettano la riduzione del numero delle quattro classi attuali del 1° liceo formate da 77 alunni a tre classi, poiché gli spazi della struttura scolastica non sono adeguati ad accogliere classi numerose e non adeguate all’ergonomia scolastica.

Se si attuerà la riduzione prospettata dal Dirigente Scolastico , il Liceo Classico potrebbe offrire solo un aula a norma in rapporto alle nuove classi numerose che si verrebbero a formare  per l’accorpamento , in quanto la rimanente, pure a norma, è vincolata da una classe frequentata da un alunno diversamente abile.

Gli studenti , sostenuti dai genitori e da alcuni cittadini , anche attraverso la raccolta di firme e fondi per continuare la loro lotta, chiedono al dirigente scolastico e agli insegnanti di essere ascoltati per il cambio di alcuni insegnanti e lo sconvolgimento delle attività.

Si tratta di analizzare con i ragazzi la fonteb e le valenze dei problemi attuali creati in precedenza dal Dirigente Ciro Bove, oggi in pensione.

Valutare criteri e numeri che allora hanno portato alla formazione delle classi non escludendo sedi, spazi, vantaggi e svantaggi tra Pedagogico e Classico, nonché vecchi privilegi e strumentalizzazioni.

Di fronte alla piena conoscenza e partecipazione dei ragazzi si potrebbero ipotizzare delle soluzioni rispetto a quanto accaduto. Valutare i cambiamenti di gruppi, percorsi formativi diversi già avviati, lo sviluppo di programmi che potrebbero svantaggiare alcuni ragazzi e-o generare privilegi in altri come in precedenza accaduto, tutelare materie specifiche come il latino e il greco.

Per questo di fronte alla gravità delle misure prospettate dagli organi preposti, l’ipotesi dell’attuale Dirigente Scolastico di procedere tramite sorteggio alla risoluzione di problemi così delicati e complessi è apparsa a tutti gli interessati provocatoria e dannosa per tutti.

G.E.