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Comincato stampa 19-04-2014 su sentenza TAR e centrale a biomasse

simbolo movimentoLa sentenza del TAR ha dato ragione al ricorso presentato dalla PowerCrop e dalle maggiori sigle sindacali in merito alla realizzazione della Centrale a biomasse a Campiglione di Fermo, ignorando completamente le ragioni di migliaia di cittadini, dei comitati e delle numerose perizie che descrivono gli effetti devastanti che un struttura del genere avrebbe sul territorio di Fermo. Noi del Movimento 5 Stelle, senza indugio, siamo al fianco dei cittadini e dei comitati che dicono No alla Centrale.  Il Tribunale, lasciandoci del tutto sgomenti, ha ritenuto che non sussistano i vari vizi denunciati nelle precedenti censure espresse dalla Provincia di Fermo e dagli Altri Enti entrati nel dibattito, e che i due precedenti pareri negativi di VIA non sarebbero assolutamente giustificati, in quanto l’impianto NON SAREBBE INCOMPATIBILE CON LA ZONA OVE LA CENTRALE DOVREBBE SORGERE. 
Vogliamo ricordare che lo stabilimento verrebbe creato nel quartiere più popoloso della città e sarà una Centrale da 48MW termici, che fagociterà migliaia di tonnellate all’anno di oli provenienti da paesi in via di sviluppo, creando danni irreparabili in quei ecosistemi, quali deforestazione, povertà e fame. Nelle nostre belle colline fermane invece, l’impatto della Centrale sarà devastante, in quanto libererà nell’aria tonnellate di polveri sottili e di monossido di carbonio, ogni anno! Il prof. Montanari, ricercatore sulle patologie derivanti dalle nano polveri, avverte sugli effetti della combustione degli oli, in quanto liberebbe nell’atmosfera finissimi pulviscoli che rimarrebbero in sospensione nell’aria anche per decenni, ma che una volta respirati impiegherebbero solo sessanta minuti per depositarsi in un organo qualsiasi del corpo umano e creare un tessuto infiammatorio che porterebbe alla formazione di quello che viene chiamato tessuto tumorale. La sentenza in oggetto è poi entrata nel merito della questione del nuovo polo ospedaliero, e ha assurdamente rilevato che dato che il nosocomio non è in avanzato stato di realizzazione, ne consegue che non sarebbe possibile misurare l’effettivo impatto che la Centrale avrebbe sul polo ospedaliero, e che dato che le lottizzazioni dove saranno costruite le due strutture (Centrale e Ospedale) sono divise dalla provinciale 239 Faleriense Ovest, arteria molto trafficata, il Tribunale ne consegue che il maggior impatto in termini di inquinamento da polveri sottili, l’ospedale lo avrà dal traffico veicolare e non dalle emissioni della Centrale. 
Alla PowerCrop e ai sindacati di categoria, vogliamo ricordare che oggi il quartiere, oltre al progetto per il nuovo ospedale, accoglie anche migliaia di famiglie, otto classi di alunni tra scuola materna e primaria e un Centro per l’agricoltura sociale, la pet therapy, l’onodidattica, l’ippoterapia e laboratori di creatività, come il vicinissimo Monte Pacini. 
Oggi il TAR accoglie il ricorso PowerCrop e stabilisce che non è legittimo che Comune e Provincia difendano i cittadini ed il territorio. A trionfare è stata la logica del profitto e dei trattati economici europei. Noi del Movimento 5 Stelle, fermamente contrari ad una riconversione tanto scellerata dell’area, auspichiamo che il Consiglio di Stato metta la parola fine ad un progetto che va contro il bene della comunità.