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Vogliamo trasparenza!

simbolo movimentoMentre gli altri candidati si concentrano sulla diatriba relativa allo spostamento dei vari uffici,a noi interessa molto di più che il cittadino sia informato e consapevole delle gestioni ingannevoli della cosa pubblica perpetrate fino ad oggi. Solo con la totale trasparenza si può ripartire e dare una svolta.

Quello di cui stiamo parlando è il verbale dell’Assemblea dei soci Asite dello scorso 3 febbraio, l’ultimo, o uno degli ultimi, firmati dal sindaco dimissionato, con il quale, a circa 2 mesi dalla scadenza del naturale mandato del CDA della controllata comunale, si è ratificata la decisione di rinnovare la fiducia all’assetto societario in scadenza. Decisione difesa dalla giunta con l’argomentazione che, chi uscirà vincitore dalle prossime elezione, potrà modificare l’ordine costituito, anche in base alla sentenza del Consiglio di Stato del 2004, n. 4786.

Quello che non si è detto è che al CDA Asite, in caso di mancato termine naturale del nuovo incarico, dovrà essere corrisposta, a ciascun membro, una buona uscita pari a due annualità.

E questo è esattamente quello che si evince dal documento che ci è stato spedito. La spiegazione addotta dal verbale è che, siccome i contratti di assunzione di questo tipo sono a termine, in caso di cessazione del rapporto di lavoro prima della scadenza naturale, come compensazione, o ci si accorda per una penale o addirittura andrebbe corrisposto l’intero emolumento non percepito.

Questo però è in totale disaccordo con quanto affermato dallo statuto della partecipata.

L’articolo 18, infatti, cita testualmente “Nell’eventualità che un amministratore sia revocato in nessun caso avrà diritto ad indennizzo” e di seguito “In caso di decadenza o scadenza del mandato, l’organo amministrativo decaduto potrà compiere i soli atti di ordinaria amministrazione fino al momento in cui non sarà ricostituito o non verrà nominato il nuovo organo amministrativo”.

L’effetto di questa scelta, fatta dalla Giunta uscente, è evidente: continuare con una gestione partitica della controllata.

Si è incatenata la futura amministrazione ad una scelta fatta da altri, e da altri sostenuta, che comporterà, in prima analisi, una dilazione nel tempo della possibilità di avere un CDA finalmente libero da influenze di qualsiasi sorta, oppure un esborso tanto sostanzioso, quanto ingiustificato, per poterli allontanare.

Noi vogliamo una scelta fatta  in base ai curricula e non alla formazione politica di appartenenza e non accettiamo che, per i cittadini di Fermo, questo voglia dire pagare chi se ne va e pagarlo caro.

Vogliamo, finalmente, una amministrazione dell’Asite srl lontana da scelte di partito e completamente trasparente, che risponda solo ai cittadini.