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Errori ed Orrori

simbolo movimentoIl 3 luglio si terrà il primo consiglio comunale con la nuova giunta e il nuovo sindaco, all’ordine del giorno decisioni tecniche ed istituzionali di rito e poco più, sembra tutto normale all’apparenza ma così non è!!! Non lo è per il movimento cinquestelle di fermo che ha visto stravolta dalla commissione centrale la graduatoria degli eletti per ben due errori di trascrizione che hanno riguardato il nostro candidato più votato Mirko Temperini che si è visto retrocedere in terza posizione.


Se è pur vero che per noi del movimento uno vale uno e che, come detto in campagna elettorale, ognuna delle persone della lista erano competenti e meritevoli, se è pur vero che per noi del Movimento 5 stelle i consiglieri comunali sono dei portavoce del volere del gruppo e non delle persone al di sopra degli altri e altresì vero che la legalità, la correttezza e la volontà popolare devono essere rispettate.
Cercare poi di far rispettare la volontà popolare facendo dimettere i consiglieri che formalmente precedono Mirko Temperini , metodo usato da altre liste, è violare nuovamente la stessa volontà popolare, perchè impedirebbe a costoro di entrare in consiglio in caso di future dimissioni come spetterebbe loro essendo i più votati. A questo si aggiunge il fatto che nel movimento cinque stelle le dimissioni sono viste con assoluto disfavore perchè usate dai partiti per obiettivi poco nobili, come il dimettersi per ricoprire altri ruoli nell’ambito di una visione carrieristica della politica o ancora peggio nell’ambito di una più o meno celata compravendita per cui il candidato con minori voti entra in una istituzione anche se escluso dalla volontà popolare magari a seguito di promesse di ruoli interni che sono spesso solo una modalità di circonvenzione. Per queste ragioni in caso di dimissioni il movimento 5 stelle non consente al soggetto dimissionario di candidarsi a nessuna altra competizione per tutta la durata del mandato.
Vista la sordità di una burocrazia assurda, non ci resta che presentare ricorso al TAR per ristabilire l’esatta graduatoria e ridare legittimità all’intero consiglio comunale, cosa che ci saremmo aspettati anche dalle altre forze politiche interessate da casi analoghi.
Nell’attesa della pronuncia dell’organo giudiziario ad affiancare il nostro candidato sindaco Marco Mochi entrerà quindi il primo dei non eletti Massimiliano Bartocci a cui facciamo i nostri più sinceri auguri di buon lavoro.

Edmondo Lanteri

Portavoce M5S Fermo