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TANTE CHIACCHIERE MA LE TASSE RIMANGONO AI LIVELLI MASSIMI

simbolo movimentoIl consiglio comunale del 28 Luglio ha dimostrato la totale mancanza di competenza e organizzazione di questa maggioranza. Una irregolarità dietro l’altra, atti inviati all’ultimo momento e senza un opportuna supervisione e la mancanza di rispetto per chi propone, pur con tempi stretti, emendamenti migliorativi.
I punti all’ordine del giorno erano molti, dall’elezione del vice presidente del consiglio alla tariffazione TARI. Noi non siamo politici, siamo e rimaniamo cittadini di questo Comune e quello che non ci piace lo diciamo sempre chiaramente, senza usare quel linguaggio “politichese” tanto caro a chi vuole e ha fatto dell’amministrazione pubblica una carriera.
L’elezione di Manolo Bagalini, ex segretario PD di fermo, a vice presidente del consiglio non ci piace. L’alternativa è stata proposta, anche appoggiata dal gruppo guidato da massimo Rossi: il nostro Consigliere Massimiliano Bartocci.
La svolta poteva essere messa in campo, le basi erano state costruite. Forse il vero cambiamento, quello che implica responsabilità, sacrifici e mancanza di giochi di potere non piace, neanche al nuovo Sindaco. E ne siamo rammaricati.
In consiglio si perde tempo prezioso discutendo di commissioni straordinarie, inerenti un ospedale, quello che dovrà sorgere a Campiglione, che ad oggi non ha la certezza della fattibilità, o in richieste di cambio di posizionamento in assemblea, per una sedicente “collocazione naturale” a destra.
Come Movimento 5 Stelle abbiamo subito contestato in primis l’approvazione dell’addizionale comunale IRPEF 2015, che per il sindaco e il consiglio di maggioranza resta a livello massimo cioè lo 0,8% con il valore di esenzione più basso,8.000€. La nostra proposta è stata quella in linea con il nostro programma, di scaglionare l’addizionale IRPEF in base alle fasce di reddito e alzare il valore di esenzione a 12.500€ che è il limite minimo di povertà.
Altro punto fondamentale per questa assise è l’approvazione della tariffa Tari 2015. Come cittadini paghiamo già una bolletta per l’immondizia tra le più onerose in questo paese, e che porta nelle casse del Comune un totale di oltre 5 milioni di euro.
Ci chiediamo, visto che il Comune di Fermo è l’ unico azionista della Controllata, Perché mettere solo 160.000 euro degli utili ASITE come sgravio sulle bollette e non una buona parte degli utili della partecipata (Più di 2 milioni di euro)? Si potrebbe così dimezzare il costo del servizio invece di abbassare di qualche euro le nostre bollette per fare un bel titolo sul giornale, una bella foto sorridente mentre i cittadini e le piccole imprese restano vessati !!!
Ci chiediamo ancora, quale piano si voglia attuare per riuscire finalmente a ridurre drasticamente la TARI, se nel Documento finanziario sui rifiuti si esordisce escludendo a priori la messa in campo di una raccolta puntuale nella nostra città a causa degli alti costi cui si andrebbe incontro. Intanto però l’Asite ha iniziato una sperimentazione di questo tipo presso il quartiere di Santa Caterina. Dobbiamo considerarla denaro pubblico buttato al vento?
Ci sarebbe quindi da rivedere l’impronta che la controllata Asite e l’amministrazione vuole dare a questo settore, occorre che i cittadini sappiano quali sono le alternative ad un regime di tariffazione insostenibile, bisogna che l’amministrazione dia alla controllata un indirizzo politico serio per un cambio di rotta sostanziale. Altrimenti le situazioni non cambieranno mai.
Un Consiglio Comunale che si è concluso in modo vergognoso per errori trovati nei valori delle tariffe Tari e che hanno fatto posticipare al giorno limite di giovedì 30 Luglio la seduta, facendo perdere tempo e denaro ai contribuenti.

Edmondo Lanteri
Portavoce M5S Fermo