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APPROVATA ALL’UNANIMITA’ LA MOZIONE PRESENTATA DAL MOVIMENTO 5 STELLE PER LA MODIFICA DEL CONTRATTO DI SPONSORIZZAZIONE DELL’ OPERA IN COSTRUZIONE NELLA ROTONDA ANTISTANTE L’ USCITA AUTOSTRADALE

simbolo movimentoE’ Stata approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Fermo la mozione che impegna il Sindaco e la Giunta a compiere ogni azione per modificare il contratto di sponsorizzazione della opera in costruzione nella rotonda antistante l’uscita autostradale sottoscritto dalla precedente giunta con la Cassa di Risparmio di Fermo e a modificare il progetto esecutivo al fine di eliminare tutta una serie di irregolarità evidenziate dal Movimento 5 Stelle. 
Tra le irregolarità quella della indeterminatezza del contratto, che non ha previsto ne una durata ne una valutazione dei benefici pubblicitari e dei diritti di sponsorizzazione, e quindi tale da rendere il contratto nullo. 
Così come il fatto che il contratto prevedeva “una targa commemorativa stabile dell’intervento di Carifermo inserita all’interno della struttura” mentre poi il progetto esecutivo ha introdotto diversi pannelli pubblicitari illuminati a led e loghi sulle vele in alluminio che per loro natura non sono removibili.
Se strano è il fatto che queste macroscopiche irregolarità non siano state rilevate dalla precedente giunta e dai 29 consiglieri comunali della precedente legislatura ancor più grave il fatto che nessuna osservazione è stata fatta sulla incredibile somma di 260.000 euro prevista per una sistemazione di una rotonda che è sembrata, al movimento 5 stelle, non solo eticamente poco sostenibile ma anche economicamente poco comprensibile. Un giro di soldi che andranno per oltre 110.000 euro alla ditta Steca, che si è aggiudicata i lavori, 10.000 euro ai progettisti e per 90.000 euro all’artista che ha progettato e realizzato gli stemmi in ceramica e le vele in alluminio.
Ma quello che più ha colpito il movimento 5 stelle è che tutto ha avuto inizio con una gara pubblica per trovare uno sponsor che si accollasse i costi di manutenzione del verde e si è finiti con il Comune costretto a contribuire con 60.000 euro ed un contratto che ha lasciato alla amministrazione comunale sia i costi della manutenzione del verde sia i costi di manutenzione dell’opera stessa.
Il dibattito che è poi scaturito in consiglio sul fatto che la partecipazione dell’assessore al bilancio, Loredana Alidori, in quanto nel contempo anche alto funzionario della Cassa di Risparmio siano inficiate da una violazione di un dovere di astensione o solamente di una inopportunità è risultata poi marginale all’interno della gravità complessiva della vicenda.