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CAMBIANO LE AMMINISTRAZIONI MA IL COLORE DEI PROVVEDIMENTI SEMBRA ESSERE SEMPRE LO STESSO

simbolo movimentoIn risposta all’esternazione dei gruppi di maggioranza, che in verità sa molto di scusa, il M5S di Fermo vuole chiarire alcuni punti.
Il colore delle amministrazioni comunali si riconosce dai provvedimenti urbanistici e dalle modalità con cui questi vengono condivisi con la cittadinanza. E l’amministrazione Calcinaro, mentre fuori si pattina ancora, porta in consiglio comunale tre varianti urbanistiche. Lo fa di soppiatto senza che vi sia una reale trasparenza. I giornali non ne parlano. Anche su facebook la maggioranza divulga solo foto della piazza e dei festeggiamenti.
Il consiglio comunale del 14 gennaio 2016 ci ha lasciati spiazzati e basiti per i suoi contenuti così vicini al modus operandi delle precedenti amministrazioni, cioè fare cassa con l’edilizia facile e ad personam. Durante la discussione dei primi 2 punti più volte dagli assessori e dal Sindaco stesso abbiamo udito che si trattava di piccoli interventi riparatori dei danni fatti nel passato dalle precedenti amministrazioni, più volte ci è stato detto che saranno in realtà pochi quelli che ne usufruiranno, per poi arrivare a dire che, in realtà, non sono i cittadini ad averne necessità ma gli imprenditori…però pochi. Se questi provvedimenti non hanno interesse generale e quindi non sono rivolti alla cittadinanza tutta, che bisogno c’è di avallarli? Forse per fare un favore a qualcuno?Perche’ tanta urgenza?E’ il piu’ urgente dei provvedimenti da prendere per la cittadinanza TUTTA?
Da rilevare come i consiglieri di maggioranza non abbiano sentito la necessità di dire una sola parola nonostante fossero in discussione provvedimenti particolarmente impattanti per la città e nonostante le giuste e motivate contrarietà delle minoranze.
La modalità di comunicazione ha seguito, poi, l’iter ormai consono a questa amministrazione: documenti disponibili il più tardi possibile, discussione zero, nessuna risposta alle domande in commissione. Tutto ciò ha contribuito a creare una cortina di fumo attorno alla vicenda, tanto che nella cittadinanza non si è sviluppato nessun dibattito come invece sarebbe dovuto esserci per argomenti come l’edilizia, che da Di Ruscio alla Brambatti tanti problemi ha creato. 
Tuttavia, nonostante il poco tempo e le informazioni frammentarie, il M5S ha capito l’effettivo contenuto delle 3 proposte. Eliminazione di vincoli per alcuni, mentre per la maggior parte dei cittadini rimangono, cementificazione di una zona destinata in precedenza ad area boschiva e, per ultimo, ciò che più ha infastidito, la riconferma e l’estensione del piano casa ad aree che erano state escluse. Ovviamente, mentre per i primi 2 punti non avevamo altre armi che il voto, per l’ultimo abbiamo sfruttato tutte le nostre possibilità e non si è trattato di una imboscata di nessun tipo perché il sindaco e i consiglieri erano stati avvisati prima di iniziare la discussione. 
Un particolare che è stato omesso nel comunicato stampa della maggioranza è che il terzo provvedimento (il piano casa) riguarderebbe, per la parte nord, tutte aree già oggetto di lottizzazione, e che, quindi, hanno esaurito ulteriori capacità edificatorie. In quelle aree già ora mancano parcheggi, negozi, aree verdi e piazze. Andare a gravare con ulteriori cubature significa avere dell’urbanistica la stessa miope visione delle amministrazioni precedenti. Discorso a parte merita Marina Palmense, che non è stata urbanizzata tramite lottizzazione ma occupa un’area a rischio esondazione, che andrebbe trattata secondo canoni precisi. 
La stessa vecchia storia di sempre, senza attenzionare un territorio già duramente compromesso e con provvedimenti di carattere personalistico. Queste considerazioni, la scarsità di partecipazione verso la cittadinanza e i caratteri di falsa urgenza posti dalla maggioranza ci hanno convinti ad opporci con forza almeno al primo e al terzo provvedimento. Abbandonare l’aula non è stato uno schiaffo alla maggioranza, che invece abbiamo sempre interpellato per tempo e con il massimo della collaborazione quando abbiamo presentato le nostre mozioni, ma il tentativo di far riflettere su provvedimenti così poco meditati ed in contrasto con il nostro ed il loro stesso programma, nonché il tentativo di aprire un dibattito con tutti gli abitanti di Fermo sul futuro della nostra città e sul modo in cui questa debba svilupparsi.