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Consiglio comunale del 2 Febbraio 2016

simbolo movimentoLa coerenza vale più di mille proclami. Questa dovrebbe essere il caposaldo di ogni forza politica o amministrazione di questo paese ormai allo sbando. Al Movimento 5 stelle di Fermo stride il cambio di rotta di un sindaco che, solo nel 2009, in consiglio comunale aveva votato contro l’applicazione del piano casa nella zona di Marina Palmense e che, invece, ieri in sede consiliare ha appoggiato in toto una decisione così importante e potenzialmente deleteria per il nostro territorio costiero. La coerenza vale tanto quanto la parola data in campagna elettorale, quando l’attuale maggioranza esternava la propria contrarietà alla cementificazione. Probabilmente qualcosa è cambiato, probabilmente le alleanze portate avanti ora chiedono conto dell’appoggio dato. 
La tendenza che si sta affacciando all’orizzonte è quella di una chiusura verso la minoranza, di una deriva privatistica dell’operare pubblico. Vendere la quota minoritaria della Solgas, creando una società intrisa di debiti, e non presentare un piano di sostenibilità della stessa è un affronto alla democrazia. I troppi “se” e ”vedremo” ascoltati ieri dai banchi della maggioranza non ci tranquillizzano. La mancanza di un progetto di riqualificazione dei beni pubblici con i soldi derivanti dalla vendita rende, poi, l’atto ancora più oscuro.
Il Movimento 5 stelle non ha bisogno di pubblicità gratuita, il nostro merito verrà valutato dai cittadini sul nostro operato. Prova ne è che, in presenza di proposte fattibili e ponderate, quando i soldi vengono investiti in prevenzione, come nella delibera di ieri sull’ assegnazione all’Asite della pulizia e manutenzione spiagge e fossi di scolo a mare, il M5S non può che essere favorevole, a differenza di quando invece i soldi vengo sperperati e regalati a privati senza nessun ritorno oggettivo per il Comune.Restano comunque le nostre, sempre esternate, remore dovute alla totale mancanza di trasparenza sull’operato di questa controllata. 
Abbiamo chiesto ieri in Consiglio, e lo facciamo ancora oggi, che il Comune diventi una casa di vetro per i cittadini. La nostra interrogazione sul mancato rispetto della legge (TUEL) che vuole che le sedute delle commissioni permanenti siano aperte al pubblico è la prova di quello che intendiamo per trasparenza, partecipazione e soprattutto rispetto delle regole.
Ma la riposta del sindaco a questa richiesta ci è sembrata molto fumosa e poco concreta. Sarebbe bastata una ammissione di responsabilità e un sincero impegno alla concreta attuazione di un primo passo verso la trasparenza. Inutile nascondersi dietro alla sincerità della discussione in sede di commissione, a noi non serve un pubblico per dire ciò che pensiamo. Ma forse la paura del confronto con il cittadino è ancora troppo forte.

Edmondo Lanteri

Portavoce M5S Fermo

Marco Mochi

Consigliere movimento 5 stelle Fermo

Mirko Temperini

Consigliere movimento 5 stelle Fermo