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RACCOLTA DI FIRME PER FAR DICHIARARE LA CASINA DELLE ROSE UN BENE STORICO

simbolo movimentoLa casina delle Rose non si deve vendere. Non lo vogliono i cittadini di Fermo e non lo vogliamo noi. 
Il tira e molla delle ultime settimane, le promesse di ritirare l’edificio dal piano di alienazione dei beni comunali a patto che le forze politiche portassero soluzioni alternativi e fattibili si è tramutato, in commissione consiliare, in un gioco delle parti. 
E a noi del Movimento 5 Stelle i giochi non piacciono. Abbiamo presentato 5 differenti idee di rinnovamento del bene ma nessuna è sembrata essere all’altezza della volontà di questa amministrazione. Perchè, in fondo, la decisione è già presa: dobbiamo vendere. 
Le forze di minoranza non sono uffici tecnici, non hanno a disposizione architetti, ingegneri e geometri per poter mettere in atto un progetto di fattibilità bello e confezionato in pochissimi giorni. Il politico esprime un atto di indirizzo, fa scelte per il futuro e vede prospettive. Spetta poi a chi di competenza verificarne la fattibilità, se l’amministrazione è seriamente interessata a trovare un’alternativa alla vendita. Ma così non sembra. 
Da alcuni documenti risalenti al 1946, presenti nell’Archivio di Stato di Fermo, siamo risaliti al Maggio dello stesso anno come data di inizio dell’iter per i lavori di costruzione. 
Abbiamo contattato la Soprintendenza competente, la quale ci ha confermato che, considerato l’avvicinarsi della scadenza dei 70 anni dalla costruzione (D.L. n. 70 del 2011), sarebbe opportuno, prima di approcciarsi a qualsiasi altra decisione, di fare richiesta del riconoscimento della Casina quale bene di interesse storico-architettonico. E, considerando che, se fosse venduta a privati, la scadenza per tale possibilità si abbasserebbe a 50 anni, la nostra perplessità sulla fretta con cui si è presa in considerazione l’evenienza della vendita diventa ancora più insistente. 
Ieri sera in Commissione consiliare abbiamo chiesto che venga riattivata la procedura di controllo da parte della Soprintendenza nonostante la richiesta di riconoscimento di bene di interesse culturale-architettonico risalente al 2006 a cui la Soprintendenza diede parere negativo.
Ci stiamo attivando per far partire una raccolta firme finalizzata alla richiesta di riconoscimento della Casina come bene di interesse storico-architettonico da parte della Sovrintendenza. Invitiamo tutti i Fermani a partecipare attivamente alla difesa di una nostra proprietà.

 

Marco Mochi – Consigliere movimento 5 stelle Fermo

Mirko Temperini – Consigliere movimento 5 stelle Fermo