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CENTRALE A “BIOMASSE” CONFERENZA A PORTE CHIUSE!

simbolo movimentoCome abbiamo fatto per le commissioni permanenti che alla fine si tengono in forma pubblica iniziamo oggi una battaglia perché questo possa avvenire sempre, ogni volta ci siano in ballo gli interessi dei cittadini

Oggi era il giorno in cui gli interessi del territorio dell’intera provincia di Fermo venivano messi in discussione dagli interessi economici privati, attraverso la convocazione di una nuova Conferenza dei Servizi con la quale si riapre ufficialmente l’iter per la creazione della famigerata Centrale a Biomasse a Campiglione di Fermo.

I cittadini dovranno mettersi l’anima pace perché secondo i dirigenti della Provincia essi non sarebbero autorizzati a conoscere cosa, all’interno di una delle aule dell’Ente, gli “esperti” sulla questione si son detti.

Noi come rappresentati del movimento 5 stelle eravamo presenti, ma siamo stati letteralmente cacciati fuori dall’aula insieme ad alcuni cittadini intervenuti, dal dirigente responsabile del procedimento.

La cosa che ci ha fatto più male, però, è aver constatato che nessun amministratore del Comune (Era presente solo il dirigente Paccapelo), eletto a rappresentanza cittadina, si sia degnato di intervenire alla seduta, come se la questione non fosse rilevante per il futuro del territorio e della popolazione; mentre gli stessi, Sindaco in testa, si fanno fotografare goliardici tagliando i nastri inaugurali delle varie sagre e manifestazioni alle quali, per questioni di consenso popolare, non sono mai mancati!

L’unico rappresentante politico istituzionale presente era il nostro consigliere Temperini.
Ci saremmo inoltre auspicati di poter almeno dare il nostro contributo in sede di commissione consiliare, ma nessuna seduta è stata messa in calendario prima di oggi.
Quando un amministratore si presenta alle elezioni e viene scelto dal popolo deve assumersi l’onere di farsi portavoce e difensore dei diritti di coloro che, istituzionalmente, egli è chiamato a rappresentare.
Stamattina attendavamo con fiducia che a supporto dei diritti e delle motivazioni dei cittadini oltre a noi ci fosse stato anche il sindaco o almeno un assessore, ma le nostre speranze, come quelle dei cittadini di Fermo, sono rimaste deluse.
Qualcuno dovrà spiegare alla cittadinanza perché mentre si festeggia, silenziosamente, si tollera che i diritti di un’intera provincia vengano sistematicamente calpestati
a norma di una legge che esclude la popolazione dalla vita politica del paese. Noi eravamo lì anche per combattere questo sistema

Marco Mochi

Consigliere movimento 5 stelle Fermo

Mirko Temperini

Consigliere movimento 5 stelle Fermo