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IL PRESIDENTE DELLA ASITE CONFERMA I NOSTRI DUBBI SULLA REGOLARITA’ DELLA SPESA DI TRE MILIONI DI EURO.

simbolo movimentoPER LA TARIFFAZIONE PUNTUALE NE OCCORRONO ALTRI SEI OPPURE SARANNO SOLDI BUTTATI !!!!
Per prima cosa ci teniamo a ringraziare il Sig. Cippitelli perchè finalmente si è riusciti ad avere informazioni più dettagliate sul lavoro e sulla linea di questa amministrazione nei confronti dell’ASITE e del suo operato, ci rammarichiamo solo di venire a conoscenza dei dettagli sempre e solo attraverso le pagine dei giornali, piuttosto che nelle sedi opportune dove le nostre esplicite richieste sono state ignorate, forse perchè si era troppo impegnati a pianificare il futuro. L’affermazione del Presidente dell’Asite agli organi di stampa che “ben quattro ditte (provenienti anche da Trentino ed Emilia Romagna) hanno potuto effettuare il sopralluogo obbligatorio a norma di legge” e poi non hanno partecipato al bando è a nostro avviso di per se sufficiente a bloccare la affrettata spesa di 3 milioni di euro. Che cosa ha spaventato questi fornitori?

Il fatto poi come lo stesso Presidente dell’Asite ha dichiarato “si è proceduto ad una sperimentazione della durata di 6 mesi” guarda caso con l’unica azienda che poi ha partecipato al bando non può che destare maggiori sospetti.
Anche la mancanza nel bando di qualsiasi riferimento al requisito della storicità economica-finanziaria dei soggetti partecipanti appare del tutto incomprensibile. Quasi tutte le amministrazioni infatti si tutelano in questo senso proprio per evitare che nascano società ad hoc legate a chi promuove un investimento pubblico.
Nel nostro caso proprio la mancanza di questi requisiti, presenti in quasi tutti i bandi d’Europa, ha consentito ad una piccolissima azienda di Comunanza, con unico socio e amministratore unico, senza dipendenti e senza attrezzature, con capitale di soli 3000 euro e con una attività avviata nel maggio 2014, di partecipare da sola e quindi di vincere un bando di 3 milioni di euro.
Come per le quattro aziende che non hanno partecipato al bando le stesse considerazioni vanno fatte per la O.M.G di Gemignani Gino, sempre di Comunanza, che sembra il produttore reale delle isole, per quale motivo non ha partecipato direttamente al bando? 
La spesa di tre milioni di euro (per l’ acquisto di apparecchiature che pesando l’immondizia conferita da ogni cittadino consentirà di far pagare la tassa sui rifiuti in base al peso) ha un senso solo in funzione di una tariffazione puntuale. Con l’attuale acquisto di sole 70 isole si coprirà a mala pena il 30% della popolazione, quindi occorreranno altri 6 milioni di euro per avviare il processo di tariffazione puntuale, oppure saranno soldi buttati al vento. E da chi acquisteremo le ulteriori 140 isole necessarie? Saremo costretti ad acquistare sempre da questa ditta locale o le isole sono compatibili con la produzione di altre aziende? La piccola ditta di Comunanza ha le capacità per questo sviluppo o dovremmo attendere la sua crescita?
Salvo che la vera intenzione dell’Asite sia quella di utilizzare queste bilance “ipertecnologiche” per il solo aumento della differenziata ed arrivare al fatidico minimo del 65% previsto dalla legge. Con l’assurdità che spenderemo 3 milioni di euro per evitare una multa di 80 mila euro!!!
In quanto allo studio di fattibilità che, sempre per conferma dello stesso Presidente dell’Asite, non è stato allegato al bando (come normale) ma solamente fornito ai consiglieri risulta incompleto sia nella mancata compilazione delle schede finali sia per l’assenza di stime di costi e tempi dell’intervento, sia perché non c’è nulla riguardo alla fattibilità finanziaria. Il gruppo consiliare del M5S Fermo ha chiesto una audizione in Commissione del presidente dell’ASITE, proprio per evidenziare le criticità presenti, senza ottenere risposta. 
A corollario di tutto noi del M5S Fermo ricordiamo perfettamente l’affermazione del presidente dell’Asite in Consiglio comunale che una tariffazione puntuale è impossibile da attuare perché troppo costosa, vorremmo perciò capire quando è avvenuto il cambiamento delle linee guida.
Ci sembra assurdo che si possano spendere milioni di euro senza che i cittadini o i rappresentanti legittimamente eletti possano quanto meno visionare uno studio di fattibilità decente e discuterne nel merito. Questa finta democrazia non ci piace!

Marco Mochi

Consigliere movimento 5 stelle Fermo

Mirko Temperini

Consigliere movimento 5 stelle Fermo

Il gruppo Movimento 5 stelle di Fermo