Chi è che cura gli interessi della Asite e non la salute dei cittadini?


Il 
vero oggetto del contendere dell’intero Consiglio Comunale è, come ormai avviene da tempo, la partecipata ASITE. Il motivo è la completa incapacità di gestire una situazione, da tempo, fuori controllo. 

Una società incapace di fare l’unica cosa possibile, legislativamente sancita epiù volte invocata dal nostro gruppo in Consiglio Comunale: AUMENTARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, presentare UN PIANO D’AZIONE AL CONSIGLIO nell’ottica di AZZERARE IL CONFERIMENTO DI RIFIUTI DA FUORI PROVINCIA.

Il TAR ha data ragione ad un ricorso sensato e basato su Leggi tuttodati oggettivi di non rispetto delle leggi, chiarendo, qualora ce ne fosse bisogno che chi gestisce l’ASITE, Comune in testa, non è capace di farlo secondo la legge.

Attestare, di nuovo in Consiglio, che si è incapaci di arrivare alle percentuali di Raccolta Differenziata minima determina almeno tre ordini di problemi: 
– Economici (guadagnare con il conferimento fa finire prima la vita della discarica, e la TARI oggi bassa aumenterà infinitamente ma la legislatura CALCINARO sarà finita e le responsabilità saranno di altri)
– Ambientali (più aumentano i conferimenti, più rifiuti ci sono e più inquinamento c’è e ci sarà)
– Di Competenza (Scelte gestionali prese dal CDA e mai dal Consiglio Comunale. Fino all’assurdo di un REGOLAMENTO votato in Consiglio che non ha voluto il COMUNE ma che ha chiesto ed ottenuto l’ASITE, a dimostrazione qualora ce ne fosse bisogno di chi davvero comanda)
Le scelte prese sono fatte in continuità con il passato e senza pensare al futuro, Ia Giunta ha l’obbligo di governare la città come un padre di famiglia. Per il futuro della sua città Calcinaro vuole inquinamento e TARI alle stelle, perché finché c’è il Re “ sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re”. Il futuro, senza il Re, non sono affari che lo riguardano.