VENDESI CASINA DELLA ROSE, Citofonare Paolo

Aver vinto vi rende liberi di disporre del patrimonio cittadino. Liberi ma non irresponsabili. Dovrete rendere conto delle Vs scelte e di aver lasciato alla città meno di quello che avete trovato. Passeranno gli anni, le amministrazioni ma mai  la “Casina delle rose” tornerà alla Città.
Mai sarà di nuovo uno spazio pubblico e la “colpa” sarà solo vostra.
Vostra sarà la colpa di aver

tradito i vostri elettori che in nessuna parte del programma hanno letto della vendita della Casina.
Vostra sarà la colpa di aver tradito le intenzioni del consiglio comunale del 15 giugno 1946 cioè destinare questi spazi inedificabili al pubblico utilizzo per festeggiamenti, concerti musicali, spettacoli cinematografici, pattinaggio ed onesti svaghi e divertimenti”.
Anzi, in quegli anni gli spazi fino ad allora privati si aprivano al pubblico e forse fu una delle più grandi vittorie dell’Italia repubblicana.

Solo nel 1957 fu autorizzato l’utilizzo come albergo e, tanto per essere chiari, un albergo non è un attrattiva turistica.
Potevate fare uno scatto in avanti, cercare una destinazione diversa e creare un attrattiva ulteriore perché il luogo più bello di questa città sia ancora più interessante.

La proprietà pubblica del piazzale del Girfalco è una condizione senza la quale è difficile pensare ad uno sviluppo turistico della Città. Dovremmo pensare di comperare le aree ancora private e non di vendere quelle in nostro possesso.

Avete scritto ovunque che le proposte dell’opposizione erano prive di senso o di fondi per realizzarle. Ma in due anni io non ho sentito una vostra proposta. Perché? Non siete voi a dover dare prospettive? No. Voi vendete!

Se siete incapaci di proposte, e questo è l’unico dubbio che non abbiamo, almeno siate capaci di fare i conti.
Un milione e mezzo di euro per l’adeguamento di questa struttura spalmati su dieci anni (Centocinquantamila euro all’anno) sono un sacrificio che ci possiamo permettere non solo con contributi diretti ma anche con sponsorizzazioni private, l’importante sarebbe avere un idea. O magari se proprio non ci riuscite spostateci gli uffici per i quali paghiamo 140.000€ di fitti passivi agli amici degli amici e vedrete che la Giunta che verrà qualche idea su un immobile in una posizione tanto bella e tanto  strategica potrebbe averla.

Se non siete capaci di proposte fate un “concorso di proposte” e chiedete anche un piano di rientro dell’investimento ai tanti neolaureati più giovani ed intraprendenti di voi. Di voi che dovevate essere il nuovo e che invece siete la riedizione di pessimi governi già visti.

Se non siete capaci non scegliete di muovervi stupidamente come alternativa all’immobilismo. Vendere è un alternativa solo all’incapacità. La vostra incapacità!

A noi, ci resta solo di sperare che quelle organizzazione che finalmente hanno capito di che pasta siete fatti, promuovano d’accordo con il nuovo privato l’apertura di quegli spazi. Si. Una giornata del Fai per farci vedere quella struttura che l’allora Sindaco Calcinaro tolse alla città per darla al padrone. No, non erano gli anni 30 del 900 era il 2017

Ci rivolgiamo ai consiglieri di maggioranza. Siete inesperti ma non stupidi per non sapere che un albergo con le attuali volumetrie sarebbe una attività economicamente in perdita. Siete inesperti ma non stupidi per non sapere che se qualcuno compra e’ perché può contare sull’impattante progetto elaborato a suo tempo sotto la giunta dell’ex Sindaco di questa città il Sig Di Ruscio che prevedeva la realizzazione di un albergo su tre piani. Siete inesperti ma non stupidi per non sapere che il privato compra perché potrà contare sul possibile futuro cambio di destinazione che nessun vincolo contrattuale potra’ evitare. Non possiamo credere che sedere su questi banchi vi possa aver così tanto trasformato !!!”