La Nostra Energia

DIETRO LE QUINTE DELLA GESTIONE DELL’ENERGIA

 

La Nostra Energia

I gruppi del M5S di Fermo e Porto San Giorgio indagano sulla fusione tra Solgas e San Giorgio Energie e sulla società che avrà la quota di maggioranza.

Come sappiamo i sindaci Nicola Loira e Paolo Calcinaro presero un accordo ben preciso in fatto di gestione di energia elettrica e gas, quello di unire le forze tra le due partecipate pubbliche, Solgas e San Giorgio Energie, per “sbaragliare la concorrenza”  http://www.cronachefermane.it/2016/06/21/solgas-e-san-giorgio-energie-fusione-per-sbaragliare-la-concorrenza/3840/
e fin qui non ci sarebbe nulla di male.Leggi tutto

A Giugno 2019, con il passaggio definitivo della gestione dell’energia dalla maggior tutela al libero mercato, sarà inevitabile essere competitivi, ben venga quindi l’idea di consorziare più partecipate pubbliche per mantenere una fetta di mercato, ma cosa è successo davvero a Fermo e Porto San Giorgio? E cosa rischiamo una volta che la fusione sarà compiuta?

Non tutti sanno che la “Società Gas Rimini S.p.a.”, una multinazionale del settore,  è subentrata come socio al 49% nella Solgas e al 49% nella San Giorgio Energie, limitando le attuali quote di partecipazione dei Comuni al 51%.

In caso di fusione tra Solgas e San Giorgio Energie, come già dichiarato dai sindaci, la nuova società avrà la Gas Rimini S.p.a. proprietaria per il 49% (quota già posseduta in entrambi i comuni) e il restante 51% sarà diviso tra Fermo e Porto San Giorgio in quote che potrebbe essere intorno al 15% Porto San Giorgio e 36% Fermo (fig. 1)

Numeri a parte è chiarissimo come i Comuni perderanno potere decisionale su scelte riguardanti il nostro territorio oltre che dettare le regole del mercato, regole che saranno in mano ad una multinazionale privata.

ma chi c’è dietro alla società riminese?

Nel tentare di rispondere a questa domanda abbiamo notato che la sede della SGR Servizi coincide con una delle sedi di “Hera Comm” e che la stessa “Hera comm” è parte della “Società Gas Rimini S.p.a.”  (fig. 2) 

 

 

 

 

 

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Dovete sapere che La “Hera Comm” è quella che vuole installare nel nostro paese i famosi termovalorizzatori/inceneritori, la stessa che ha progettato una condotta elettrica che attraverserà i nostri bei Sibillini, quella stessa Hera che è indagata a Bologna per sotterramento di prodotti radioattivi, che è il più grande caso di inquinamento d’Italia di questa tipologia:

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/11/17/news/inchiesta_sulle_presunte_scorie_nel_terreno_della_sede_di_hera-100746857/

Si continua così a fare gli  interessi economici delle multinazionali, con le quali la comunicazione del cliente finale è sempre insidiosa, a scapito delle partecipate pubbliche che vantano un sempre migliore contatto con le esigenze dei cittadini ed investimenti certi sul territorio.

Si continua a vendere parti di proprietà pubbliche al solo scopo di far cassa, una cassa che poi risulta essere sempre vuota quando serve.

Si continua a sfruttare il nostro territorio a discapito delle bellezze e della valorizzazione ambientale ai fini turistico-recettivi. Insomma, tutto al contrario.

E’ ora di cambiare modo di fare e cominciare a pensare da cittadini e non da imperatori, è ora di pensare più agli interessi dei cittadini al fine di raggiungere uno scopo comunitario dove è il cittadino che deve decidere e deve essere controllore del proprio futuro, per questo i 5 stelle locali daranno prova della trasparenza amministrativa facendo luce anche su queste vicende di primario interesse pubblico.

Elaborato dei Gruppi del Movimento 5 Stelle Porto San Giorgio e Fermo